La strategia del Pd per arginare Conte
“L'articolo analizza la reazione del Pd alle recenti dichiarazioni di Giuseppe Conte, evidenziando le tensioni interne e la volontà di mantenere il focus su altre questioni politiche come il salario minimo.”
Nel Pd l’entusiasmo per la vittoria referendaria è stato parzialmente congelato dalla sortita di Giuseppe Conte immediatamente successive al risultato. Le primarie rilanciate, l’idea di farsi carico di una nuova riforma della giustizia (per conto di chi e in nome di cosa non è chiaro), quel tono da aspirante ri-presidente del Consiglio. No, non sono piaciute quelle frasi da apprendista stregone, pardon, da apprendista leader del campo largo (se non qualcosa di più). Da qui sembra venire l’idea di provare a non dar seguito alle iniziative contiane, rischiando però che diventino – in ogni caso – materia di dibattito pubblico giornalistico-televisivo.
Giuseppe Conte (Imagoeconomica).
Il balletto delle primarie oscura la vittoria al referendum
I giornali parlano delle primarie, quando Elly Schlein vuole continuare a parlare di salario minimo, delle difficoltà dei giovani, eccetera eccetera.Per questo, anche per Matteo Orfini, deputato del Pd, è bene lasciare che Conte dica la sua, certo, ma senza dargli seguito. «Noi ci occupiamo d’altro», spiega, convinto che la strategia del Pd di questi mesi sia stata giusta. Per esempio sull’essere in piazza per Gaza. È anche da lì che arriva l…
Conte provoca e Schlein rincorre, ma entrambi girano a vuoto nel campo largo
Libero QuotidianoL'euforico Conte si sente già premier
Repubblica Politica
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