Pd e Conte sotto scacco del "campo togato"
“L'articolo analizza come la sinistra italiana, rappresentata dal PD e da Conte, sia influenzata dalla magistratura in vista di un referendum, evidenziando un imbarazzo politico e una mancanza di reazione ai richiami delle toghe.”
Da trent'anni la sinistra non cambia spartito, resta abbracciata alle toghe, non riesce a privarsene. È la comfort zone del campo progressista. Anche la partita referendaria è stata segnata da questa postura. In Transatlantico un riformista del Nazareno sintetizza così la scelta: "Più che campo largo lo chiamerei campo togato". Ieri pomeriggio, all'Eur, l'immagine plastica di questo fronte, per il comizio finale. Titolo della kermesse. "Fermiamo chi vuole più potere e meno giustizia". Sfilano Roberto Scarpinato, Federico Cafiero de Raho, Gianrico Carofiglio. Immancabile Gustavo Zagrebelsky, l'alfiere del No. Sono tutti in processione per il rush finale della partita referendaria. E, ad eccezione di Zagrebelsky, sono tutti magistrati o ex. La linea la danno loro.
Conte (foto) li acclama e li segue. Marco Travaglio, direttore de il Fatto Quotidiano, li ispira. Non è un caso che questi magistrati chiudano la campagna non con Schlein ma con Conte. Il Pd è la formazione più in imbarazzo su questo No. Anni di battaglie per la separazione delle carriere, per la responsabilità civile dei magistrati, per l'Alta Corte, spazzati via dal richiamo all'ordine: il sostegno delle toghe. Sarà fors…
Conte vuole dire No pure a Schlein…
Così è deciso: le leggi le fanno solo le toghe
Libero Quotidiano

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