Giustizia

Così è deciso: le leggi le fanno solo le toghe

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Alessandro Gnocchi)·24 marzo 2026 alle 11:00
ARTICOLO

L'articolo analizza il risultato del referendum costituzionale che ha rafforzato il potere della magistratura rispetto alla politica, evidenziando le conseguenze negative per il sistema giudiziario e per le future riforme.

La prima guerra dei trent'anni tra politica e magistratura è finita. Hanno vinto i giudici grazie al referendum costituzionale con il successo del No. Per i prossimi trent'anni, la giustizia non si tocca. La forte legittimazione ottenuta dai magistrati riapre e amplia un problema che abbiamo già molte volte toccato con mano. Il Parlamento può fare tutte le leggi che vuole, ma la magistratura può rifarle, correggerle, mutilarle, infine svuotarle, fermarle e rispedirle sfigurate al mittente. I punti di distacco tra il sì e il no sono tanti, e misurano il potere che le toghe guadagnano sulla politica. Misurano anche la impossibilità, per qualsiasi futura maggioranza, di lasciare un segno profondo su molti temi cruciali. Il campo largo della sinistra canta vittoria ma ha poco di che godere. Quando si troverà al governo, dovrà affrontare la stessa questione che in questa occasione ha scelto di lasciare irrisolta. Sarà sotto tutela della magistratura, come tutte le forze politiche. Forse qualcuno, che ha votato No, si sentirà rassicurato per questo. Ma in realtà dovrebbe pensare che la seconda guerra dei trent'anni, quella iniziata ieri, significa anche lentezza nel giudizio, mancate rif…

SENTIMENTTono dell'articolo
-0.50
CriticoNeutroCostruttivo
TONOCritico
ENTI E ISTITUZIONI
COPERTURA CORRELATA
5 articoli