Questo Paese non si riforma. Col referendum abbiamo trasmesso un messaggio di immobilismo
“L'articolo critica il recente referendum sulla giustizia, evidenziando come la sua bocciatura rappresenti un'opportunità persa per riformare il sistema e migliorare la credibilità della giustizia italiana.”
Il referendum sulla giustizia è l’ennesima occasione persa di un Paese che non vuole cambiare. Il verdetto delle urne va sempre rispettato. Si rende tuttavia necessaria una serie di considerazioni. La proposta di riforma non era perfetta. Per il semplice motivo che la riforma perfetta non esiste. Il vero elemento su cui l’elettorato doveva riflettere era se questa riforma fosse o meno un miglioramento rispetto alla situazione attuale. A parere di chi scrive, lo era. Forse è questo il messaggio che non si è riusciti a far passare. Oltre al fatto che la Costituzione fu concepita in modo da essere adattata ai tempi e che il suo impianto impedisca derive autoritarie.
Il nostro Paese necessitava come l’ossigeno di una vittoria del Sì per avviare una stagione di riforme. Era l’opportunità per dimostrare alla comunità internazionale che l’Italia era in grado di evolvere e di adeguarsi a uno standard di civiltà presente praticamente nella totalità dei Paesi Ue e del G7. Al contrario, abbiamo trasmesso un messaggio di immobilismo, di preservazione di uno status quo che non funziona. Un messaggio che scoraggia gli investitori internazionali, che annoverano le carenze della giustizia italian…
