Santanchè si dimette. Meloni taglia corto: “Ho rimediato agli errori”. Ora l’urgenza è riempire le caselle vacanti

“L'articolo riporta le dimissioni di Daniela Santanchè dal ministero del Turismo, causate da tensioni interne al governo di Giorgia Meloni, che ha dovuto affrontare una crisi politica per evitare una mozione di sfiducia.”
Roma, 26 marzo 2026 – Dimissioni “spontanee”. Per sfrattare la Pitonessa dal ministero del Turismo, Giorgia Meloni ha dovuto letteralmente metterla alla porta. Niente cortesie istituzionali, solo cruda Realpolitik: il sacrificio di Daniela Santanchè era il prezzo salatissimo da pagare per incassare la testa di Andrea Delmastro. “Se cado io, cade anche lei”, aveva minacciato l’altro ieri l’ex sottosegretario alla Giustizia. Un aut aut che ha mandato su tutte le furie Santanchè, scatenando uno scontro durissimo con la presidente del Consiglio: “Cosa c’entro io con la scoppola referendaria? In Lombardia hanno vinto i Sì e pure nella mia provincia, a Cuneo, è andata bene”, si è ribellata la ministra. Nulla da fare: “Te ne devi andare e basta”, è stata la replica della premier, arrivata a minacciare apertamente il ritiro delle deleghe.
Senza un passo indietro spontaneo, la maggioranza si sarebbe trovata a dover o disertare l’aula o votare la mozione di sfiducia del Pd. Consapevole di ciò, l’esponente di FdI ha posto una condizione capestro: “Se vuoi che lasci, lo devi chiedere pubblicamente”. Una pretesa che non ha certo rallegrato Palazzo Chigi. Da qui il comunicato dell’altra sera in…
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