Referendum, Montanari a La7: “Il No dei giovani? La destra trasuda odio per la diversità, i ragazzi si sentono anni luce lontani da Meloni”
“Tomaso Montanari critica la retorica della destra al governo, sostenendo che i giovani si sentono distanti da essa e che la paura e l'odio non possono attrarre le nuove generazioni. L'articolo esplora il divario culturale tra i giovani e la politica attuale.”
“Questi ragazzi sono cresciuti con Greta Thunberg e con Papa Francesco che gli diceva di fare chiasso per il pianeta”. Così Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, descrive la generazione che ha contribuito in modo decisivo alla vittoria del No al referendum sulla giustizia. Ospite di Lilli Gruber, a Otto e mezzo (La7), Montanari ha tracciato un netto spartiacque tra la destra al governo e i giovani italiani.
Secondo il rettore, Giorgia Meloni non solo ha stigmatizzato i giovani per essere scesi in piazza contro il genocidio a Gaza, ma “ha fatto di peggio”: ha provato a impedire in parte il voto ai fuorisede, misura che ha scatenato l’indignazione sui social dei diretti interessati.
“Nel 2022 nella fascia giovanile aveva avuto pochissimi voti, Giorgia Meloni lo sa – afferma Montanari – E lo sa, perché una retorica politica fondata sull’odio e sulla paura non può far presa sui giovani, fa presa sulla mia generazione, sulla mia fascia e su chi è un po’ più grande di me”.
Per Montanari il divario generazionale è profondo e culturale: “Tu non puoi parlare ai ragazzi in termini negativi invocando la paura dell’altro, quando per loro la diversità è il princip…
La Stampa PoliticaDiciottenne si fa un selfie con Meloni: "Io però voto no al referendum"
Libero QuotidianoReferendum, la festa sguaiata dei signori del No: insulti ai giovani pro-riforma e a Gaia Tortora
Oggi si apre la campagna per le politiche (e Meloni rischia). Parla Nicodemo
Referendum, così i giovani (come i miei figli) hanno determinato la vittoria del No
Il Messaggero Politica
.jpg?width=400)