Giustizia

Per cambiare la giustizia basta solo un voto in più

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Francesco Cramer)·22 marzo 2026 alle 11:00
ARTICOLO

L'articolo informa sui dettagli del referendum confermativo sulla riforma della giustizia, che prevede modifiche significative all'ordinamento della magistratura, inclusa la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.

E adesso tocca a noi. Oggi, dalle 7 alle 23, e domani dalle 7 alle 15, circa 51 milioni di italiani sono chiamati alle urne per pronunciarsi sulla riforma della giustizia. Un referendum confermativo, previsto dall’articolo 138 della Costituzione, per convalidare o meno la legge già approvata dal Parlamento che modifica alcuni aspetti dell’ordinamento della magistratura. Una delle caratteristiche principali di questo tipo di consultazione è l’assenza del quorum. A differenza di quanto avviene per i referendum abrogativi, il risultato sarà valido a prescindere dal numero degli elettori. Vincerà, tra il Sì o il No, chi ottiene anche un solo voto in più.

L’oggetto del contendere riguarda la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti (giudici) e requirenti (pm, l’accusa). Oggi le due figure appartengono allo stesso ordine e condividono lo stesso

sistema di autogoverno, il Csm. La riforma propone di distinguere più nettamente i due percorsi, in modo da assicurare la massima terzietà e indipendenza di chi giudica. Ecco perché le due figure avranno anche due Csm differenti. La composizione sarà la stessa: 2/3 di membri togati, 1/3 di membri laici (eletti dal Parlamento). Altro…

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