Per cosa si vota al referendum 2026: separazione delle carriere, sdoppiamento del Csm e Alta corte. La riforma della Giustizia alla prova del nove
“L'articolo presenta il referendum del 2026 sulla giustizia, evidenziando i principali punti di modifica della Costituzione riguardanti la separazione delle carriere e l'istituzione di un'Alta Corte Disciplinare.”
Roma, 21 marzo 2026 - Il referendum sulla giustizia si annuncia come un banco di prova per la politica e per la magistratura italiana. Sono sette gli articoli della Costituzione modificati dalla riforma della magistratura; tre, invece, i punti chiave su cui gli italiani sono chiamati a esprimersi il 22 e 23 marzo con un referendum confermativo senza quorum: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura - uno per i giudici e uno per i PM - e l’istituzione di un’Alta Corte Disciplinare. Vediamo, nel dettaglio, per cosa si vota esattamente.
Il quesito referendario
Cosa cambierebbe con la riforma
Le ragioni del Sì e del No
Chi vota Sì e chi vota No
Quando, dove e come si vota
Il quesito referendario
Il quesito chiede ai cittadini di confermare o respingere la legge approvata dal Parlamento lo scorso ottobre, che modifica gli articoli della Costituzione relativi all’ordinamento giudiziario. È formulato così:
Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parla…
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AGI Politica