Ceccanti, un dem per il Sì. “La riforma bocciata per colpa della destra”

“L'articolo discute l'esito del referendum e le sue conseguenze per il governo e il centrodestra, evidenziando le contraddizioni culturali all'interno della maggioranza.”
Roma, 24 marzo 2026 – “Il no al referendum non mette a rischio il governo nel breve periodo, ma evidenzia le contraddizioni interne al centrodestra e rafforza il peso della magistratura nel dibattito politico”. Un esito che, secondo il costituzionalista per il sì ed ex parlamentare del Pd Stefano Ceccanti va letto più sul piano culturale che su quello istituzionale. Referendum, Schlein: "Ora costruire un'alternativa all'altezza"
Ceccanti, dunque Meloni può dormire sonni sereni?
"L’esito del referendum a breve non incide sul governo, che durerà fino alla primavera prossima. Non c’è un effetto immediato dal punto di vista del governo e non ci sono automatismi. Anche perché un conto è perdere un referendum dove tutti possono coalizzarsi sul no e sugli altri che sono contrari, un altro è perdere politiche dove l’opposizione deve comunque avere una proposta alternativa in positivo. Questo risultato non va interpretato dunque come una vittoria dell’opposizione”.
Si può interpretare però come sconfitta per la maggioranza?
"Si tratta di una sconfitta causata da un problema culturale. Il centrodestra aveva partiti giustizialisti, che hanno fatto fortuna durante Mani pulite: Lega e Msi…
Referendum, Ceccanti: 'Con gaffe e giustizialismo il centrodestra ha penalizzato il sì'
AGI Politica