Il ritorno del leone: Sgarbi va a votare al referendum dopo il fango mediatico e l’assoluzione
“Vittorio Sgarbi, dopo un periodo difficile e l'assoluzione da accuse di riciclaggio, è tornato a votare al referendum a San Severino Marche, segnando un ritorno alla vita pubblica.”
Vittorio Sgarbi è tornato: dopo il periodo difficile che ha attraversato nell’ultimo anno, il critico d’arte si è presentato nel seggio di San Severino Marche, in provincia di Macerata, per esprimere il suo diritto di voto. Da alcuni mesi, Sgarbi sta lentamente provando a riprendersi la sua vita e il suo ruolo, quello che il pubblico gli riconosce all’unanimità, ossia esperto d’arte e critico d’eccellenza, tra i più competenti d’Italia. Un ruolo al quale aveva abdicato temporaneamente nei tempi bui, dopo l’accusa di aver riciclato il dipinto “La cattura di San Pietro” di Rutilio Manetti, ritenuto rubato nel 2013.
L’assoluzione
Un’accusa che si è rivelata infondata e che lo scorso 16 febbraio ha portato alla piena assoluzione del critico perché il fatto non costituisce reato. Ma sono stati mesi, anni, di grande dolore per lui, che proprio per quell’accusa fu costretto a dimettersi dal ruolo di sottosegretario perché, mantenendo l’incarico istituzionale, non sarebbe riuscito a difendersi adeguatamente.
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