Sanità

La protesta delle cozze: i pescivendoli napoletani sotto le finestre del sindaco Manfredi: “Allarme eccessivo sull’epatite”

FONTE
Secolo d Italia
Redazione·23 marzo 2026 alle 11:15
ARTICOLO

I pescivendoli di Napoli protestano contro l'ordinanza del sindaco Manfredi riguardante il consumo di frutti di mare crudi, sostenendo che la situazione è stata esagerata dai media e chiedendo maggiore chiarezza sulle cause dei casi di epatite A.

L’incubo del colera c’è, inutile negarlo, visti i precedenti di Napoli, risalenti alla metà degli anni Settanta, ma al momento non si parla neanche di epidemia di Epatite A per qualche decina di ricoveri per intossicazioni da cozze. Secondo i rivenditori, “l’incubazione, come si sa, dura settimane ed è difficile stabilire in questo tempo cosa e dove abbia mangiato la persona che poi risulta colpita dal virus” è la voce collettiva, riportata da un portavoce.

Ecco perché oggi un centinaio di pescivendoli, provenienti da varie parti della provincia, si è radunato davanti al Comune di Napoli, a Palazzo San Giacomo, chiedendo ai media e al sindaco Manfredi, dopo il divieto di consumo di frutti di mare crudi, ordinanza adottata anche da diversi altri primi cittadini, di fornire una chiara informazione ai consumatori dopo i numerosi casi di epatite A. “Non si può ridurre tutto a un divieto, senza aver stabilito la vera causa e definito i reali confini dell’aumento dei casi di epatite. Il sindaco – spiega un portavoce – deve capire che con questa ordinanza, accompagnata da una campagna denigratoria di stampa superficiale e da false notizie che circolano su internet, si rischia di mettere…

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