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Gennaro Gattuso, chi sono gli "altri"azzurri che lo mettono sotto pressione

FONTE
Libero Quotidiano
undefined·24 marzo 2026 alle 11:13
ARTICOLO

L'articolo celebra i recenti successi sportivi dell'Italia in diverse discipline, evidenziando una prestazione dominante nel fine settimana. Tuttavia, critica la Nazionale di calcio per non raggiungere traguardi ambiziosi.

Nel fine settimana appena trascorso sembrava che l’Italia avesse hackerato lo sport mondiale. È stato un weekend di onnipotenza assoluta, una sbornia di vittorie spalmata su ogni superficie possibile: neve, ghiaccio, asfalto, piste e pedane. Vinciamo ovunque, in qualsiasi modo e in qualunque disciplina. Sabato Paris, Pirovano, Jole Galli, Bormolini, Dalmasso, March, Battocletti e Dosso. Domenica il delirio è proseguito con Iapichino, Pellegrino, ancora Paris, Goggia, Vittozzi, Furlani e Bezzecchi. Un weekend iniziato con l’oro di Andy Diaz e attraversato anche da successi meno in vista come i record stampati oltreoceano da Sara Curtis, il podio di Di Giannantonio, le imprese nello sci alpinismo di Giulia Murada e della coppia De Silvestro-Boscacci, la storia del freestyle aggiornata da Miro Tabanelli, il judo scintillante di Leonardo Valeriani e Asya Tavano, la prima volta in Coppa del Mondo di Federico Tomasoni, le stoccate d’oro e di bronzo di Favaretto, Volpi e Bianchi.

È un’Italia multiforme, vorace, dominante. Facciamo la voce grossa nell’atletica saltando in lungo o in alto, correndo sul breve o sul lungo. Divoriamo gli sport invernali con gli sci o con la tavola, in discesa, in salita o disegnando acrobazie. Ci imponiamo nei motori, siano essi a due ruote o a quattro, ricordando il fresco battesimo di Kimi Antonelli. Persino la scherma, che i disfattisti davano in crisi mistica (un po’ come il calcio, appunto), tira imperterrita stoccate d’oro. E se non abbiamo alzato coppe nel tennis, è solo perché, banalmente, il fine settimana decisivo a Miami è il prossimo.

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Tutto bellissimo e cattivissimo verso la Nazionale di calcio che si ritrova per conquistare quel che sembra il minimo ma, alla luce dei fatti, è il massimo traguardo a cui possiamo ambire. Questo trionfale manifesto del nostro stato di salute sportiva ci accompagna dritti verso l’imbuto della settimana apocalittica del calcio. Per fortuna il ct Gattuso si gasa vedendo gli altri italiani vincere titoli, medaglie e coppe, anche perché alla sua Italia “basta” vincere due partite.

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TONONeutro/Informativo
PERSONE
Gennaro Gattuso
Andy Diaz
Sara Curtis
Giulia Murada
Miro Tabanelli
Leonardo Valeriani
Asya Tavano
Federico Tomasoni
Favaretto
Volpi
Bianchi
Kimi Antonelli
LUOGHI
Miami
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