Primarie? Il campo largo è già diviso. C’è chi teme un bagno di sangue

“L'articolo analizza le tensioni interne al centrosinistra in vista delle primarie di coalizione, evidenziando le diverse posizioni dei leader e le preoccupazioni per un possibile scontro fratricida.”
Goodbye referendum, welcome primarie. Ci ha pensato il leader 5 Stelle Giuseppe Conte a interrompere il giubilo per il trionfo del No prima ancora che si potesse svolgere, annunciando l’inattesa disponibilità alla primarie di coalizione. Che sono immediatamente assurte ad argomento principale delle classi dirigenti del centrosinistra, dal momento che anche Elly Schlein – che dalle primarie di popolo è uscita vincente dopo esser arrivata seconda tra gli iscritti – è affezionatissima all’istituto che ha determinato il suo successo come segretaria del Pd. Anche se qualcuno nello stesso Pd dubita che la segretaria abbia voglia di imbarcarsi in uno scontro fratricida a colpi di veti incrociati con Conte e presagisce piuttosto che si possa trovare solo un Romano Prodi della situazione.
Oggi intanto si sono però dichiarati pronti alla corsa anche l’ex direttore dell’Agenzia delle entrate e candidato prodiano Ernesto Maria Ruffini e il Progetto civico Italia dell’assessore romano pontiere Alessandro Onorato, sponsorizzato dal dem Gianfranco Bettini. Mentre si sono chiamati fuori il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, considerato la carta di Dario Franceschini nel caso del pareggio che sor…
Schlein già sulla graticola per le primarie: Prodi la silura, Conte la ignora. Ma lei resta “testardamente unitaria”
Libero Quotidiano
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