I 40 anni di Lady Gaga: il bullismo, lo stupro, il successo planetario

“L'articolo celebra i 40 anni di Lady Gaga, ripercorrendo la sua vita da bambina bullizzata a icona della musica mondiale, evidenziando i suoi successi e le sue esperienze formative.”
AGI - Da bambina bullizzata a icona planetaria, passando per un vestito di carne cruda, un Oscar e una proposta di matrimonio il primo aprile. Oggi Stefani Joanne Angelina Germanotta, internazionalmente nota come Lady Gaga, festeggia i suoi primi 40 anni. La popstar da 170 milioni di dischi venduti e un patrimonio di oltre 300 milioni di dollari, vincitrice di un Premio Oscar (miglior canzone originale per ‘Shallow’ per il film ‘A Star Is Born’ in cui è protagonista) e 16 Grammy Award, viene dall'Upper West Side di Manhattan e ha il nonno siciliano emigrato da Naso (provincia di Messina) nel 1908.
Nata il 28 marzo 1986, Stefani cresce in una famiglia borghese cattolica, frequenta la scuola privata femminile ‘Convent of the Sacred Heart’ — la stessa di Paris Hilton, ma i punti in comune finiscono qui — e viene ricordata dagli insegnanti come “molto studiosa, molto disciplinata, un po' insicura”. Tutte note caratteriali che fanno della ragazzina una perfetta vittima dei bulli. Ma lei non si abbatte, anzi. Reagisce come reagiscono i bambini che sopravvivono al bullismo: diventando qualcun altro. Qualcuno di inattaccabile.
Dall'infanzia al debutto musicale
A quattro anni già studia pianoforte. A tredici scrive la sua prima ballata. A quattordici si esibisce nelle serate open mic dei locali di New York. A quindici fa una comparsata non accreditata nella serie tv ‘I Soprano’. A diciassette viene ammessa alla ‘Tisch School of the Arts della NYU’, una delle scuole d'arte più selettive degli Stati Uniti, ma la abbandona quasi subito perché la sua urgenza di fare musica prende il sopravvento su tutto.
La nascita di Lady Gaga
Sceglie un nome d’arte che rimanda al capolavoro dei Queen, ‘Radio Ga Ga’: secondo la leggenda è il produttore Rob Fusari a chiamarla così la prima volta per scherzo. Ma quel soprannome così musicale e con un riferimento così potente a Stefani piace:. E nasce Lady Gaga.
Il successo mondiale con ‘The Fame’
Nel 2008 esce l’album ‘The Fame’ con canzoni diventate popolarissime come ‘Just Dance’, ‘Poker Face’, ‘Paparazzi’: un disco che ha rivoluzionato la musica pop introducendo un sound electropop con influenze glam rock anni '70, synth anni '80 e ritmi dance, segnando la transizione dal pop organico degli anni 2000 all'EDM mainstream. L'album vende oltre 18 milioni di copie nel mondo, dominando le classifiche, vincendo 2 Grammy e diventando, secondo molti critici, “‘Thriller’ del tardo 2000". L'anno dopo arriva ‘The Fame Monster’ con ‘Bad Romance’ e ‘Telephone’, e a quel punto è chiaro che questa ragazza non sta solo facendo canzoni — sta costruendo un universo visivo in cui ogni uscita pubblica è una performance, ogni look è un manifesto, aprendo la strada a Kesha, Katy Perry e l'era "recession pop" post-2008.
L'abito di carne cruda
Raggiunto lo status di icona mondiale, nel 2010 regalò ai suoi fan un momento folle agli MTV Video Music Awards quando si presenta indossando un abito di carne cruda, fatto di bistecche. Un vestito assurdo che viene conservato al Ripley's Believe It or Not Museum.
Evoluzione musicale e album
Nel 2011 ‘Born This Way’ diventa l'inno ufficiale di chiunque si sia mai sentito fuori posto. Nel 2013 arriva ‘Artpop’, divisivo e incompreso, poi il jazz con Tony Bennett, poi ‘Joanne’ (2016), disco intimo dedicato alla zia morta giovane, e ‘Chromatica’ (2020), che la riporta alla dance dopo anni difficilissimi.
Il trauma delle violenze subite
Lady Gaga ha rivelato pubblicamente nel programma radiofonico di Howard Stern nel 2014 di aver subito ripetute violenze sessuali a 19 anni da parte di un produttore musicale, più grande di lei di 20 anni di cui non ha mai voluto rivelare il nome. Ha dichiarato di essere rimasta incinta dopo mesi di abusi e di essere stata abbandonata per strada vicino casa dei genitori. Di quel trauma ne parlò agli Oscar quando eseguì ‘Til It Happens to You’ (scritta per il documentario ‘The Hunting Ground’), cantando circondata da vittime di violenze sessuali. Nel 2021 nella docuserie ‘The Me You Can’t See’ (Apple TV+ con Oprah Winfrey e Prince Harry), Lady Gaga ha descritto il trauma: "Mi disse 'togliti i vestiti', mi rifiutai, minacciò di bruciare la mia musica, mi paralizzai e mi violentò. Soffrii un crollo psicotico".
La fibromialgia e il disturbo post-traumatico
Conseguenza diretta di quella violenza fu l'insorgenza della fibromialgia, una sindrome cronica, un disturbo da stress post-traumatico, caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, affaticamento e disturbi del sonno, diagnosticata ufficialmente e resa pubblica dalla cantante nel 2017 quando è costretta ad annullare le date del Joanne World Tour.
Il trionfo con ‘A Star Is Born’
L’anno dopo arriva ‘A Star Is Born’. E tutto cambia di nuovo. Bradley Cooper la vuole sul grande schermo senza trucco, con i capelli castani, quasi irriconoscibile. Il film viene accolto con una standing ovation di 8 minuti alla Mostra del Cinema di Venezia. L'anno dopo vince l'Oscar per la miglior canzone originale con ‘Shallow’. In sala piange e così anche i suoi fan.
Vita sentimentale e Michael Polansky
Capitolo vita sentimentale. Per Lady Gaga è un romanzo a puntate — Taylor Kinney, Christian Carino, il (presunto) flirt con Bradley Cooper che entrambi hanno sempre negato — finché nel 2020 non arriva Michael Polansky, imprenditore tech di Harvard, filantropo, praticamente l'opposto dell'immaginario della pop star. A farglielo conoscere è sua madre Cynthia, che lo incontra a un evento benefico e torna a casa dicendo alla figlia: “Penso di aver appena incontrato tuo marito”. Risposta di Stefani: “Non sono pronta per incontrare mio marito!”. Ma la mamma ha ragione e i due si fidanzano. La proposta giunge il primo aprile e lei pensa che sia uno scherzo.
Carriera recente e progetti futuri
Nel 2024 si esibisce alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi cantando ‘Mon truc en plume’ in omaggio alla ballerina Zizi Jeanmaire, davanti a due miliardi di spettatori. Poi a Venezia con ‘Joker: Folie à Deux’ nel ruolo di Harley Quinn — film accolto tiepidamente dalla critica e pubblico, ma lei esce a testa altissima.
‘Mayhem’ e la dedica a Michael
Nel 2025 pubblica ‘Mayhem’, vince l'Artist of the Year agli MTV VMA, e dedica il premio a Michael su Instagram con una foto in montagna: “Sei l'artista dell'anno per me. E l'amore della mia vita”.
Un'icona mondiale a 40 anni
Oggi compie quarant'anni, tra Grammy, Oscar, due miliardi di fan chiamati ‘Little Monsters’, un nonno siciliano e un abito di carne al museo. Stefani Germanotta ce l'ha fatta e, col suo metro e 55 di altezza per 45 chili, un gigante della musica pop mondiale.
