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"Alcol, droga, fumo. Sono la dimostrazione che ci vuole fortuna"

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Paolo Giordano)·25 marzo 2026 alle 04:00
ARTICOLO

L'intervista a Gino Paoli celebra i suoi novant'anni e riflette sulla sua vita, le esperienze con alcol e droga, e i ricordi legati alla musica e agli incontri significativi.

Gino Paoli compie novant'anni.

"Cazzo! Il guaio di vivere così tanto è che perdi gli amici".

Teme la morte?

"La morte è una compagna fissa della vita. Ogni giorno vissuto è un giorno in meno che devi vivere. Mio nonno diceva: Dai all'età quello che l'età richiede. Adesso sento la vecchiaia, i dolori. Ma fino a ottant'anni tutto perfetto".

Lei ha vissuto al massimo.

"Uno degli aggettivi che sta bene alla mia vita è esagerato. All'inizio mi sono drogato".

Di cosa?

"La cocaina era alla base. Poi andava bene tutto il resto. Ma la mia vera droga è stata l'alcol, per vent'anni ho bevuto una bottiglia di whisky al giorno. E due pacchetti di Marlboro".

Poi?

"Poi ho smesso con il bere. Mio cognato mi ha chiesto di parlare a un congresso di specialisti. Ho detto: Ho bevuto, mi sono drogato, ho fumato, sono la dimostrazione che nella vita ci vuole culo".

Eppure sta per compiere 90 anni.

"Ornella Vanoni li compie il giorno prima. È ancora innamorata di me e pure di mia moglie, viene qui a trovarmi ogni volta che può. Sa qual è la sua dote? Che dice la cosa giusta al momento giusto. Anche negli anni Sessanta, quando incontravo artisti o intellettuali, lei se ne stava in disparte ma,…

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