“Arrivare a 90 anni è una cosa clamorosamente contronatura. Con Dio parlo tutti i giorni e ogni tanto m’incazzo”: l’ultima intervista di Gino Paoli

“L'articolo ripropone un'intervista a Gino Paoli in occasione del suo novantesimo compleanno, in cui riflette sulla vita e sulla morte con un tono leggero e ironico.”
Nel giorno della morte, ripubblichiamo l’intervista rilasciata da Gino Paoli a Qn Quotidiano Nazionale il 21 settembre 2024
Genova – Visto che il metallo ha tempi di decomposizione molto più lunghi dei tessuti mineralizzati di cui sono fatte le ossa, Gino Paoli allunga sotto al baffo un sorrisetto divertito all’idea che fra cent’anni, canzoni a parte, di lui resterà solo una pallottola. L’intrusa calibro 5 che porta calcificata nel pericardio e che da qualche tempo, vai a capire perché, ha smesso di far impazzire i metal detector degli aeroporti. Lunedì l’uomo degli amori dispari compie 90 anni, appena ventiquattr’ore dopo quelli dell’ex musa, fiamma, amica, complice, Ornella Vanoni.
Una volta Ornella ha detto di voler vivere fino a novant’anni, non uno di più “perché poi ci si annoia”. Lei s’è detto d’accordo. Ora come la mettiamo?
“Effettivamente nel fatto di essere ancora qua qualcosa di sbagliato c’è. Arrivare a novant’anni è una cosa clamorosamente contronatura, frutto, nel mio caso, della medicina moderna, di un certo stile di vita, di una moglie che mi tiene come si deve. Ho sempre avuto paura non tanto della morte, ma del coccolone che ti offende nel fisico o nella mente…
“Ho detto a un convegno di medici che per vent’anni ho scolato una bottiglia al giorno, assunto droghe, fumato due pacchetti di sigarette. Essere vivo? Culo”: quella volta che Gino Paoli parlò ai geriatri
"Alcol, droga, fumo. Sono la dimostrazione che ci vuole fortuna"
Gino Paoli morto, il messaggio amaro per i suoi 90 anni: “Quello che accade oggi non mi piace, la violenza, la sopraffazione. Sfortunatamente lascio a voi questo mondo di me**a”
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