Casini: “Bossi era un barbaro buono. Antifascista assoluto che stava con la destra. E non è mai stato razzista”
“L'intervista a Pier Ferdinando Casini offre un ritratto complesso di Umberto Bossi, evidenziando le sue contraddizioni politiche e il suo ruolo nella destra italiana.”
Roma – Presidente Pier Ferdinando Casini, chi era Umberto Bossi?
"Un barbaro, un burbero, un buono”.
Partiamo dal barbaro.
"A volte usava contenuti antimeridionali, anti-immigrati, ma non è mai stato un razzista. Proclamava il separatismo, la secessione, ma intanto stava allestendo il tavolo per costruire il federalismo. Collaborava con la destra, ma era un antifascista assoluto. Mangiava un comunista a pranzo e a cena, ma poi faceva gli accordi con D’Alema e anche con Bersani”.
Un quadro composito.
"Bossi era un uomo complesso che ha amato la politica e ne ha anche pagato lo scotto”.
Era davvero un antimeridionalista come voleva far credere?
"Era antimeridionalista col cuore e con la testa, col cuore e con la parola. Però poi alla fine era un grande sostenitore di Mastella, ministro del lavoro. Per cui, voglio dire, un uomo strano, singolare”.
RETROSPETTIVA UMBERTO BOSSI POLITICO LEGA NORD NELLA FOTO UMBERTO BOSSI CON MASSIMO D'ALEMA AG ALDO LIVERANI SAS
Un leader.
"Un grande leader, carisma da vendere, un uomo che ha forgiato una generazione”.
La Lega di oggi è antitetica a quella di Bossi.
"Ma alcuni dei migliori della Lega di oggi, penso a Zaia e Fed…


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