Il ’900 degli scrittori emarginati. Buona letteratura dimenticata

“L'articolo presenta il libro di Ambrogio Borsani che esplora le vite di scrittori italiani emarginati del '900, evidenziando le loro storie e opere spesso dimenticate.”
Un viaggio davvero insolito e coinvolgente è quello che ci porta a compiere Ambrogio Borsani nel suo libro Vite tempestose. Scrittrici e scrittori emarginati del ‘900 italiano (Luni editrice), perlustrando nelle vicende di sedici autori, poeti e narratori italiani spesso dimenticati o del tutto ormai ignorati. Narratore e bibliofilo, l’autore si muove nel campo di figure presenti in sordina in vari periodi del Novecento, partendo da Marcello Gallian (1902/1968) e chiudendo su un nome più conosciuto, quello di Giovanni Descalzo (1902/1951).
Non segue un percorso cronologico, ma procede in modo più sciolto, secondo un libero istinto di narratore assorbito man mano dalle storie speciali dei suoi personaggi e lo fa con diligentissima precisione documentaria. Vediamo un Gallian (figlio del console generale in Turchia) che partecipa convinto alla marcia su Roma, ma respinge poi la possibilità di aderire alla Repubblica di Salò. Presente sulla scena letteraria con libri anche premiati, autore teatrale, di lui ricordiamo almeno un titolo, Il soldato postumo, riedito da Marsilio nel 1988.
Borsani ci porta poi dentro le vicende di Giuseppe Vannicola (1876/1915). Breve vita di uno scrittore…
