Come hanno votato i cattolici al referendum e quelle parole di Zuppi (Cei) sulla Costituzione “preziosa eredità” da preservare
“L'articolo esplora come i cattolici abbiano votato al referendum, evidenziando le diverse posizioni all'interno della Chiesa italiana e l'importanza della Costituzione per questo gruppo. Le dichiarazioni di Matteo Zuppi e Giovanni Bachelet sottolineano la rilevanza del voto e la difesa dei valori costituzionali.”
Se non si può dire per chi vota la Chiesa, si può cercare di capire per chi hanno votato i cattolici. A illuminare i molteplici sentieri che li hanno guidati a formarsi un’opinione ci sono state parole, atti e sensibilità esplicite dell’arcipelago della Chiesa italiana. Certo, i cattolici erano e sono divisi sul referendum. Con il Sì si sono schierati gruppi come il Movimento per la vita e il Family Day, ma anche un cattolico progressista come Stefano Ceccanti e molti altri. Alla guida del Comitato Società civile per il No c’era invece Giovanni Bachelet, figlio di Vittorio, già negli scout e punta del cattolicesimo sociale. Con il No anche le Acli, i Gesuiti e molti esponenti di Azione cattolica. Bachelet ha commentato la vittoria del No con queste parole: “Ringraziamo il Paese e il Signore che ha illuminato i cuori e le menti degli elettori”.
Bachelet: “Gli italiani amano la Costituzione più dei partiti. Per questo è tornata la voglia di votare”
MACERATA, 19.03.26 INCONTRO COL CARDINALE ZUPPI, UNIMC. NELLA FOTO: CARD. ZUPPI
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