Politica Interna

Referendum, le generazioni si spaccano: il No stravince tra i giovani, il Sì tiene tra gli over 55. Ecco cosa dicono i dati

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Ygnazia Cigna·23 marzo 2026 alle 17:20
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L'articolo evidenzia una netta divisione generazionale nel voto sul referendum riguardante la riforma della giustizia, con i giovani che si oppongono maggiormente rispetto agli over 55. Questo riflette una sfiducia verso le proposte governative da parte delle nuove generazioni.

Dietro il dato nazionale che vede la vittoria del No al 54%, emerge una frattura generazionale nel modo in cui gli italiani hanno votato la riforma della giustizia. Secondo le stime di Opinio-Rai sulla ripartizione dei votanti, il fronte del rifiuto ha trovato la sua roccaforte tra i più giovani. Nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 34 anni, il No ha stravinto con il 61,1%, lasciando il Sì a un marginale 38,9%. Segnale politico rilevante che indica come le nuove generazioni abbiano percepito il cambiamento costituzionale proposto dal Governo come distante o potenzialmente rischioso per l’equilibrio dei poteri e della Costituzione.

La fascia 35-54 più equilibrata

La tendenza al rifiuto della riforma si attenua ma resta prevalente anche nella fascia di mezzo, quella dei cittadini tra i 35 e i 54 anni. In questo segmento, il No si attesta al 53,3% contro un Sì che risale al 46,7%. È la fascia della popolazione dove il dibattito sulla separazione delle carriere e sul funzionamento dei tribunali ha quindi spaccato quasi a metà l’elettorato, pur confermando una sfiducia di fondo verso la proposta governativa.

Il voto degli over 55

Il quadro si ribalta completamente solo tra gli…

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