Giustizia

Garlasco, Chiara uccisa mezz’ora dopo la colazione. Ecco perché Stasi non poteva essere lì

FONTE
Panorama
Giacomo Ferruti·23 marzo 2026 alle 12:00
ARTICOLO

L'articolo discute nuove evidenze emerse nel caso dell'omicidio di Chiara Poggi, suggerendo che l'orario del delitto potrebbe essere diverso da quanto stabilito, il che potrebbe influenzare la posizione di Alberto Stasi, condannato per l'omicidio.

Il tema più caldo delle ultime settimane garlaschesi è la consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo. Dopo il deposito in Procura al Tribunale di Pavia, il 23 febbraio, sono emerse immediatamente le prime indiscrezioni, proseguite nelle settimane successive. Fino a domenica 22 marzo, quando il Tg1 ha ripreso in esclusiva le voci secondo cui l’omicidio di Chiara Poggi sarebbe avvenuto a un orario ben diverso rispetto a quanto si sia sempre sostenuto: almeno mezz’ora dopo la colazione. Cosa cambierebbe? Beh, cambierebbe molto, soprattutto per Alberto Stasi.

Spieghiamoci meglio. La sentenza di condanna, infatti, condensava il delitto in appena 23 minuti. Un lasso di tempo nel quale l’allora fidanzato della vittima avrebbe ucciso la ragazza, si sarebbe ripulito e sarebbe tornato a casa in bicicletta. 23 minuti, appunto. Poco, è vero, molto poco per fare tutto quello di cui è stato accusato. Ma è anche l’arco temporale in cui Stasi non aveva alcun alibi. Ecco il motivo della condanna. Ed ecco perché le nuove indiscrezioni costituirebbero un ribaltamento totale in tal senso, un capovolgimento delle dinamiche dell’omicidio e anche del colpevole.

La posizione di Stasi

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PERSONE
Chiara Poggi
Alberto Stasi
Cristina Cattaneo
ENTI E ISTITUZIONI
Procura
Tribunale di Pavia
LUOGHI
Garlasco
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