Giustizia

«Chiara Poggi ha lottato a lungo con l’assassino», la perizia che può riscrivere il delitto di Garlasco: l’arma, i tempi diversi e il Dna sotto le unghie

FONTE
Open
Giovanni Ruggiero·22 marzo 2026 alle 06:15
ARTICOLO

L'articolo analizza una nuova perizia sull'omicidio di Chiara Poggi, evidenziando segni di resistenza e dettagli sulla dinamica dell'aggressione, che potrebbero influenzare il processo legale.

Chiara Poggi avrebbe lottato contro il suo assassino, provando a opporsi con una resistenza prolungata al suo aggressore, con cui avrebbe ingaggiato una vera e propria colluttazione. Il tutto mentre la 26enne uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 veniva colpita molto probabilmente con un martello. È quanto emerge dalle indiscrezioni diffuse dal Tg1 sul contenuto della perizia dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, consegnata lo scorso 23 febbraio alla Procura di Pavia e tuttora secretata.

Cosa emerge dalla consulenza di Cattaneo

La relazione della professoressa Cattaneo, ordinaria di Scienze biomediche per la salute all’Università Statale di Milano e figura di riferimento nel campo dell’antropologia forense, era stata commissionata dalla Procura guidata da Fabio Napoleone per «garantire una valutazione più ampia sugli elementi raccolti, sia in sede medico-legale sulla vittima, sia sul luogo del delitto». Secondo le anticipazioni del Tg1, sul corpo di Chiara non c’erano solo le ferite dell’arma utilizzata per ucciderla. Ecchimosi, lividi e abrasioni su braccia e gambe indicherebbero che la ragazza non si limitò a proteggersi, ma tentò attivamente di respingere l’aggressore. L’aggr…

SENTIMENTTono dell'articolo
-0.50
CriticoNeutroCostruttivo
TONONeutro/Informativo
PERSONE
Chiara Poggi
Cristina Cattaneo
Fabio Napoleone
ENTI E ISTITUZIONI
Procura di Pavia
Università Statale di Milano
LUOGHI
Garlasco
via Pascoli
COPERTURA CORRELATA
5 articoli