Politica Interna

Referendum, Schlein e Conte: “Chiaro messaggio politico. Il Paese chiede un’alternativa”. E aprono alle primarie

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Andrea Tundo·23 marzo 2026 alle 18:18
ARTICOLO

L'articolo analizza il successo del referendum sul tema della giustizia, evidenziando le reazioni positive dei leader del centrosinistra e il messaggio politico inviato al governo.

Referendum Giustizia

—% SÌ

NO —%

È il giorno dei sorrisi che vanno oltre la netta vittoria del No. Supportato dall’affluenza che ha gonfiato i numeri, fissando a quasi 14,5 milioni i voti dei contrari alla riforma, quasi 2 milioni di scarto, il centrosinistra festeggia guardando al futuro. Tutto da costruire, sia chiaro. Ma è un punto di partenza, il successo limpido del referendum. I leader di Pd e M5s – così come Avs – lo hanno ben chiaro in mente e ragionano su cosa accadrà da domani, su come capitalizzare il successo e le sue dimensioni inattese. Elly Schlein e Giuseppe Conte parlano a distanza, ma esprimono gli stessi concetti. Punto primo: il voto è un messaggio politico al governo. Punto due: il campo largo deve iniziare a guardare alle prossime elezioni, parlando di programmi. E c’è un’apertura totale alle primarie per scegliere il leader della coalizione.

La base la butta il presidente del Movimento Cinque Stelle: “Ci apriamo alla prospettiva delle primarie, che siano veramente aperte come occasione per i cittadini di contribuire a una discussione ampia per individuare il candidato o la candidata più competitivo e il migliore interprete d…

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