Il ristorante di Delmastro, e il garantismo selettivo della destra
“L'articolo analizza la situazione del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, accusato di legami discutibili, e critica il garantismo della destra, evidenziando un possibile doppio standard nella politica italiana.”
Ricapitoliamo. Stando a quanto rivelato dal Fatto quotidiano, il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, era in società con una ragazza di diciotto anni, figlia di un prestanome della camorra. Una ragazza prodigio, evidentemente, se all’età in cui i suoi amici si impegnavano a prendere il diploma o al massimo la patente lei era già amministratore unico della Srl «Le 5 Forchette».
Comunque sia, Delmastro ha ceduto le sue quote a fine febbraio e Giorgia Meloni ha detto che è stato semplicemente «leggero», motivo per cui non c’è ragione di chiederne le dimissioni, che naturalmente è esattamente quello che avrebbe detto se si fosse trattato di un avversario politico o dell’esponente di un altro governo, considerate le sue ferree convinzioni garantiste, o no? No.
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