Ai e nuovi scenari: le professioni che cambiano
“L'articolo esplora come l'intelligenza artificiale e altri fattori stiano cambiando il mercato del lavoro a Milano, evidenziando sia opportunità che criticità, come la fuga dei talenti e le disuguaglianze. Si sottolinea la necessità di un approccio a lungo termine per affrontare queste sfide.”
IL LAVORO sta cambiando più rapidamente delle città che lo ospitano. Intelligenza artificiale, crisi demografica, mobilità globale dei talenti e nuovi modelli organizzativi stanno ridefinendo non solo il mercato del lavoro, ma il modo di vivere. Milano si trova così davanti a una sfida cruciale: rimanere attrattiva senza accentuare le disuguaglianze, crescere senza perdere inclusività, innovare senza escludere. Izi Lab presenta lo studio che fotografa una città motore occupazionale ma che deve affrontare alcune criticità. La Lombardia si conferma infatti locomotiva del sistema Paese con quasi 700mila posizioni da coprire nei prossimi 5 anni. Milano è una città che invecchia ma meno del resto dell’Italia: il tasso di anzianità si ferma a 179 contro una media di 195. Luci e ombre nel mercato del lavoro milanese con il tasso di occupazione in crescita ( al 67% in trend +0,8%) e ancora meglio quello dell’occupazione femminile (57,4% con +0,9%) ma con valori significativi, anche se pure qui inferiori alla media, di working poor ( 8,6% contro una media nazionale dell’11,5%) e lavoratori con difficoltà di arrivare a fine mese (3,6% con tendenza al rialzo dello 0,7%) e sopratutto un gap di…
