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Gino Paoli, qual è la vera storia del brano “La gatta”

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Alessandro Ferro)·24 marzo 2026 alle 15:07
ARTICOLO

L'articolo esplora la storia del brano 'La Gatta' di Gino Paoli, raccontando aneddoti sulla sua vita e sulla sua gatta Ciacola, che ha avuto un ruolo significativo nella sua vita e nella creazione della canzone.

La discografia di Gino Paoli è ampia e variegata ma in molti, forse, non sanno come è nato uno dei suoi successi più famosi e cantati tutt’ora, “La Gatta”, brano musicale pubblicato nel 1960 nel 45 giri “La gatta/Io vivo nella luna”.

Chi era “Ciacola”

“C’era una volta una gatta che aveva una macchina nera, sul muso”: chi non conosce questa introduzione che nel brano diventa anche ritornello. Il cantautore di Monfalcone ma che ha praticamente sempre vissuto a Genova aveva una gatta, di nome Ciacola: una siamese che viveva con lui nella casa a Boccadasse. Il nome deriva dal veneto, ossia “chiacchiera”, tanto amata anche dalla sua prima moglie.

Una canzone autobiografica

Nel brano si parla di una “vecchia soffitta vicino al mare”, proprio com’era la casa di Paoli sulla riviera ligure proprio sulla spiaggia. Non solo, ma anche quando il celebre cantautore era solito comporre dei brani, la gatta stava vicino a lui e ne godeva della compagnia. Non a caso sono nati i versi: “se la chitarra suonavo, la gatta faceva le fusa”. Alla fine, poi, Ciacola era solita tornare nella sua soffitta.

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L’enorme sensibilità del felino ha salvato Gino Paoli da una…

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Gino Paoli
Ciacola
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