Sanità

“Attenzione agli integratori per il benessere del cuore con omega-3, possono aumentare il rischio di ictus e aritmie”: l’allarme nel nuovo studio

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Ennio Battista·25 marzo 2026 alle 13:54
ARTICOLO

Uno studio mette in discussione l'efficacia degli integratori a base di omega-3, associandoli a un aumento del rischio di ictus e fibrillazione atriale in persone sane, sollevando preoccupazioni sulla loro sicurezza.

Negli ultimi anni gli integratori alimentari sono diventati un “must” per milioni di persone convinte che pillole di omega-3 o altre sostanze possano proteggere il cuore. Tuttavia, uno studio basato sui dati dell’UK Biobank, che ha seguito oltre 415mila adulti tra i 40 e i 69 anni per quasi 12 anni, ha messo in discussione questa visione consolidata: l’uso regolare di integratori a base di olio di pesce, comunemente assunti per il benessere cardiovascolare, è stato associato a un aumento del 13% di fibrillazione atriale e di un 5% di ictus in persone sane, senza malattie cardiache all’inizio del follow-up. Al contrario, in individui già affetti da cardiopatie, la stessa supplementazione è stata collegata a una riduzione del rischio di progredire verso un infarto o a un minor rischio di morte per complicanze cardiovascolari, suggerendo effetti molto diversi a seconda dello stato di salute di chi la assumeva. Questi dati, derivati da una grande coorte osservazionale e non da una sperimentazione clinica randomizzata, sollevano questioni cruciali sull’efficacia e i potenziali rischi degli integratori più diffusi per la salute del cuore.

Il primo interrogativo di fatto riguarda l’evide…

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Antonio Rebuzzi
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Università Cattolica di Roma
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