Avanti, Italia! Contro l’Irlanda del Nord è la notte della verità
“L'articolo descrive l'attesa e le emozioni legate alla partita della nazionale italiana contro l'Irlanda del Nord, evidenziando il desiderio di tornare a competere in un Mondiale dopo dodici anni di assenza.”
C’è mezza rosa della nazionale che non ha mai visto una partita dell’Italia nella seconda fase di un Mondiale. Sono i più giovani, nemmeno troppo ormai, quelli che al Mondiale ci devono riportare dopo dodici anni di dolorosa assenza. C’è un’intera generazione (la Generazione Z) cui l’emozione di un’estate magica palpitando per i colori azzurri è stata negata, che aspetta speranzosa.
Siamo tutti Ringhio Gattuso, come lui condannati a notti insonni aspettando la sfida di questa sera contro gli irlandesi. Il ct ha confessato alla vigilia di aver fatto pace con le pillole per addormentarsi, di non esserne più allergico e di girare per la stanza ad occhi sbarrati consumato dall’attesa. Chi gli vuole male pensa sia un segnale di tensione e debolezza. Chi lo ama, la stragrande maggioranza, gli perdona un momento di umanità che lo rende simile a tutti noi.
Chi ha a cuore la nazionale questa notte non avrà chiuso occhio e, se saremo abbastanza bravi da superare l’ostacolo dell’Irlanda del Nord, non dormirà nemmeno lunedì prima della finale. Gli altri o mentono sapendo di mentire, oppure tifano contro e non sono pochi, visto che al destino della nazionale è legato quello della federazione…
