Meloni e i giovani: perché la comunicazione non basta per conquistarli
“L'articolo critica l'approccio della Presidente Meloni nei confronti dei giovani, sottolineando che la semplice comunicazione non basta a conquistare la loro fiducia, soprattutto in un contesto di precarietà e disillusione.”
di Alessandra De Guilmi
L’idea che i giovani siano privi di coscienza sociale ed etica, disinteressati a ciò che accade intorno a loro e incapaci di leggere il presente – politico e lavorativo – è, oggi più che mai, un errore grossolano. E diventa ancora più grave quando a commetterlo è chi, per mandato elettivo, dovrebbe occuparsi proprio del loro presente e del loro futuro.
È probabile che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbia ritenuto sufficiente aggiornare il linguaggio e adattare i canali comunicativi per intercettare consenso tra le nuove generazioni. Da qui, forse, la scelta di partecipare a format come Pulp Podcast, alla vigilia di un passaggio delicato come quello referendario. Una mossa che tradisce una convinzione di fondo: che basti parlare “come i giovani” per convincerli.
Ma i giovani non sono un pubblico da intrattenere: sono una generazione che vive quotidianamente una realtà fatta di precarietà, limiti e opportunità negate. Una generazione che si confronta con un contesto in cui il dissenso viene spesso stigmatizzato, quando non apertamente ostacolato. Dalla scuola ai luoghi di aggregazione, fino al mondo del lavoro e alle grandi questioni internazi…
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