L’inchiesta sull’influenza sionista nelle redazioni Usa: altro che deontologia!
“L'articolo mette in luce come i media occidentali, influenzati da interessi sionisti, presentano in modo distorto il conflitto tra Iran e Stati Uniti, descrivendo azioni aggressive come difensive. Viene evidenziata la manipolazione narrativa e il finanziamento di Ong da parte del governo USA.”
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Riassunto della puntata precedente: diverse Ong per i diritti umani, citate dai media occidentali come fonti autorevoli sulle proteste in Iran, sono in realtà finanziate dal governo Usa tramite il National Endowment for Democracy (Ned), un proxy della Cia.
MintPress News, il website d’inchiesta che ha dato la notizia, ha analizzato anche come i principali media occidentali stanno raccontando l’attacco di Usa e Israele contro l’Iran. Dopo i primi bombardamenti su diverse città iraniane, l’uccisione di Khamenei e la dichiarazione esplicita di volere un regime change, l’operazione è stata presentata da gran parte dei media come un’azione difensiva, e l’Iran come l’aggressore. Diversi esempi mostrano questo ribaltamento narrativo. Il New York Times titolò “L’Iran sceglie il caos”, attribuendo la responsabilità principale del conflitto alla Repubblica islamica, mentre Cbs News adottava una linea sionista dando spazio a rappresentanti dell’Idf e descrivendo la guerra come necessaria per prevenire una minaccia globale.
A capo di CbsNews c’è la sionista trumpiana Bari Weiss, messa lì dai sionisti trumpiani Larry e David Ellison, padroni di CbsNews, Cnn, TikTok e Skydance…
Ci sono diverse Ong per i diritti umani finanziate dagli Usa dietro le notizie sulle proteste in Iran
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