Economia

La Cina fugge da Wall Street. Lo scudo di Trump funziona

FONTE
Formiche.net
Gianluca Zapponini·23 marzo 2026 alle 13:02
ARTICOLO

L'articolo analizza come le politiche dell'amministrazione Trump stiano limitando le quotazioni di aziende cinesi a Wall Street, evidenziando un crescente disaccoppiamento tra le economie americana e cinese.

Per rimanere in tema, visti i tempi che corrono, lo si potrebbe chiamare Wall Street dome. Lo scudo americano contro le incursioni cinesi presso la piazza finanziaria più famosa sembra proprio funzionare. D’altronde, da quando Donald Trump ha rimesso piede alla Casa Bianca, uno degli obiettivi dell’amministrazione repubblicana è diventato quello di neutralizzare il più possibile le scorribande di capitali cinesi dalla dubbia provenienza e dal potenziale pericolo per la sicurezza nazionale.

E così, dall’inizio del 2026 solo due società cinesi si sono quotate a New York, rispetto alle 19 dello stesso periodo dell’anno scorso. Basti pensare che nel biennio 2024-2025 si è registrato un numero record di 126 offerte pubbliche iniziali (Ipo) di aziende con base nel Dragone. Maglie sempre più strette da parte delle autorità americane, frutto di mesi di controlli sulle quotazioni offshore di società cinesi. Ora, il crollo verticale delle Ipo cinesi a New York è l’ultimo segnale del disaccoppiamento finanziario tra le due maggiori economie mondiali.

Un trend che si inserisce “in una tendenza di più lungo periodo e di minore interazione tra il sistema finanziario cinese e quello statunitens…

SENTIMENTTono dell'articolo
-0.30
CriticoNeutroCostruttivo
TONOAnalitico
PERSONE
Donald Trump
Andrew Collier
ENTI E ISTITUZIONI
Partito Repubblicano
Nasdaq
SEC
LUOGHI
Wall Street
New York
Cina
Stati Uniti
COPERTURA CORRELATA
5 articoli