L’affondo di Ricolfi: “Ma quale progressista e riformista, questa sinistra è retrograda”
“Luca Ricolfi critica la sinistra italiana, definendola retrograda e incapace di progredire, con particolare riferimento alla leadership di Elly Schlein e alla recente vittoria del no al referendum sulla giustizia.”
Il sociologo Luca Ricolfi è lapidario: «Questa sinistra, pur dicendosi riformista e progressista, non vuole riformare né progredire: è sistematicamente il fronte del no. Più che rifiutare il progresso, ne ha un’idea diversa da quella della maggioranza degli italiani: considera un ritorno al partito comunista delle origini come una correzione dell’errore capitale di Renzi. È una sinistra retrograda, nel senso letterale, perché torna indietro rispetto al percorso degli ultimi trent’anni».
Schlein un bulldozer, in 3 anni torna indietro di 30 anni
E a confermare la sua teoria, che racconta in una intervista al quotidiano Il Riformista, c’è la leadership di Elly Schlein, soprattutto dopo le scene di giubilo in piazza per la vittoria del no al referendum sulla riforma della giustizia: «Direi che è stata voluta proprio per questo. Se pensi che ai tempi di Berlinguer la sinistra fosse più pura, poi ti muovi di conseguenza. Nell’ottica di Schlein, Veltroni e Prodi hanno iniziato l’allontanamento dall’alveo comunista; Renzi, Minniti e Gentiloni hanno peggiorato ulteriormente. In tre anni l’attuale segretaria ha corretto trent’anni di evoluzione: dalla svolta della Bolognina all’avvento di…
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