Caro Nordio, lo sa che ha commesso errori?

“L'articolo esprime una critica alle scelte del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, evidenziando errori nelle sue dichiarazioni e le reazioni dell'Anm riguardo alla mafia e al Csm.”
Perché critico alcune scelte del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Il commento di Polillo
Quanti errori! Vi sono stati quelli più evidenti, come alcune dichiarazioni del capo di gabinetto del ministero di Grazia e giustizia, Giusi Bartolozzi, o le incaute citazioni del Ministro stesso, a proposito di alcune vecchie affermazioni del giudice Nino De Matteo. Sebbene quest’ultimo, il 15 settembre 2019 avesse detto al Corriere della Sera che “l’appartenenza a una cordata” per un magistrato “è l’unico mezzo per fare carriera e avere tutela quando si è attaccati e isolati, e questo è un criterio molto vicino alla mentalità e al metodo mafioso”. Ma contava poco.
Troppo facile la reazione dell’Anm: le parole del ministro “offendono la memoria di chi ha perso la vita per lottare contro la mafia nel corso della storia d’Italia e mortificano il lavoro di chi, sul territorio, ogni giorno, mette a rischio la propria incolumità personale per contrastare la criminalità organizzata, a difesa della collettività”. Sacrosanto. Ma del tutto fuori tema. Il sacrificio di tanti magistrati non c’entra con il problema di quell’assetto correntizio che domina il Csm. E che è del tutto visibile. Basta…
Repubblica Politica
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