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"Voglio vedere com'era l'alba dell'universo"

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Eleonora Barbieri)·23 marzo 2026 alle 03:00
ARTICOLO

L'articolo è un'intervista con l'astrofisica Emma Chapman, che discute la sua ricerca sulle prime stelle e l'importanza dell'archeologia stellare per comprendere l'evoluzione dell'Universo.

Emma Chapman è un'astrofisica britannica che di mestiere va a caccia delle prime stelle: La prima luce che ha illuminato il nostro Universo, all'alba del tempo. Per farlo, come racconta nel suo bellissimo saggio (Adelphi pagg. 302, euro 28) si addentra nell'"Era oscura" con gli strumenti più avanzati che la tecnologia metta a disposizione per la scienza.

Emma Chapman, come mai ha deciso di studiare le stelle primordiali?

"Sono stata attratta dalle prime stelle perché sono assise proprio all'inizio della storia. A volte mi considero proprio una storica, solo che ho un telescopio al posto della pala. Per comprendere come l'Universo si sia evoluto in ciò che vediamo oggi dobbiamo tornare indietro fino a quelle iniziali fonti di luce, il primissimo capitolo della storia cosmica, che però è ampiamente lacunoso: è come se ci fossimo persi tutto dei primi anni di vita dei nostri figli... Oltre a ciò, le prime stelle sono una specie estinta".

Perché?

"Erano chimicamente pure, composte solo di idrogeno ed elio, con una massa centinaia di volte quella del nostro Sole; perciò vivevano esistenze molto brevi: la maggior parte esplodeva nel giro di qualche milione di anni".

Quando è nata l'…

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