“Se tu lo vuoi battere, lo batti te, perché sei tu il rigorista”: Spalletti svela cosa è successo tra Locatelli e Yildiz prima del rigore
“L'articolo riporta le difficoltà della Juventus nella gestione dei calci di rigore, con un focus sulle dichiarazioni di Luciano Spalletti riguardo alla situazione della squadra.”
“Maremma impestata, ditecelo voi come fare, sennò si va al manicomio”. Lo sfogo di Luciano Spalletti fotografa bene la situazione: alla Juventus il dischetto è diventato un rebus, un problema che numeri alla mano può perfino costare la qualificazione alla prossima Champions League. Contro il Sassuolo, partita terminata 1 a 1, è arrivato il terzo rigore consecutivo fallito in campionato: dopo Jonathan David contro il Lecce e Kenan Yildiz contro la Cremonese, è stato Manuel Locatelli a sbagliare dal dischetto. Un filotto che pesa: in totale sono già quattro i punti lasciati per strada dai bianconeri. Il Como, con la vittoria sul Pisa di oggi, occupa il quarto posto con tre punti di vantaggio.
Il dato è ancora più significativo se si guarda al contesto. In stagione la Juventus ha ottenuto sette calci di rigore, affidati però a ben quattro tiratori diversi: Vlahovic, Yildiz, Locatelli e David. Il bilancio dice quattro realizzazioni e tre errori, ma a preoccupare è soprattutto la gestione. Le gerarchie, almeno sulla carta, esistono: “È Locatelli”, ha ribadito il tecnico. Eppure in campo, troppo spesso, saltano. Dopo l’infortunio di Vlahovic, la responsabilità sarebbe dovuta passare sta…
