Politica Interna

La Milano che pedala non ama il ciclismo. Con la bici si fa cultura non solo politica

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Antonio Ruzzo)·21 marzo 2026 alle 03:00
ARTICOLO

L'articolo critica la mancanza di eventi ciclistici a Milano, sottolineando come la città, pur essendo un simbolo della mobilità sostenibile, non riesca a valorizzare il ciclismo come parte della sua cultura. Si evidenzia la necessità di una maggiore integrazione tra ciclismo e politica.

Senza nulla togliere a Pavia, città che merita altre cento, mille partenze della Sanremo, ma che la Milano-Sanremo, che si corre oggi, non parta come la storia vuole dal centro della città non si può davvero vedere. Milano la città delle bici, delle ciclabili, della sostenibilità a pedali, patria "non oil" della rivoluzione a motori spenti non sale in sella e mestamente resta a guardare. Non tocchiamo palla, pardon, non teniamo la ruota del grande ciclismo non solo con un "monumento" come la Sanremo ma ormai su tutta la linea perchè è andata così pochi giorni fa con la Milano-Torino partita da Rho e va così anche con il Giro d'Italia desaparecido da qualche anno che a giugno torna con una tappa ma che per lustri è stato la grande festa finale come accade per il Tour de France a Parigi sui campi Elisi. Altro mondo. Milano ama la bici ma non il ciclismo. In bici si muove, pedala, s'illude di salvare il pianeta, prova a fare ciò che altre città in Europa fanno (meglio) salvo poi rendersi conto come hanno spiegato gli atleti della nazionale olandese in città per i Giochi che la differenza è tanta. E la Sanremo? Parta pure da Pavia. Ma è un tassellino di storia che si cancella. La "bici…

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