Dal dito medio alle corna, fino alla canottiera bianca: Bossi e la politica dei gesti
“L'articolo esplora come Umberto Bossi abbia rivoluzionato l'immagine del politico italiano attraverso gesti provocatori e un linguaggio diretto, segnando un cambiamento significativo nella comunicazione politica.”
Si poteva essere d’accordo o meno con Umberto Bossi, morto il 19 marzo a 84 anni, ma una cosa è certa: il Senatur ha cambiato per sempre l’immagine del politico italiano. E il linguaggio della nostra politica. Con lui siamo passati dal lessico misurato, dal contegno da notaio e dalla debita distanza dai cittadini a gesti esagerati (dal dito alzato alle corna), alle canottiere bianche, a slogan ruvidi come “La Lega ce l’ha duro”.
Dalle corna al dito medio: la gestualità esagerata di Bossi
Bossi, che non aveva studiato ma aveva un passato da operaio, non possedeva doti intellettuali dichiarate. Ma sapeva comunicare con il corpo e con la provocazione. Numerosi i diti medi alzati, che sono valsi più di tante parole, al netto dell’innegabile imbarbarimento della politica. Nel 2011, durante la festa della Lega a Besozzo (Varese), Bossi mostrò il dito medio a un cantante che aveva citato la bandiera italiana. Nello stesso anno “rispose” sempre col dito medio a un giornalista che gli aveva chiesto delle pensioni. Nel 2019, al congresso del partito a Milano, in questo modo smentì il “funerale” della Lega.
Il dito medio di Bossi era talmente iconico, per così dire, che Ryanair lo usò in…
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