Difesa e Sicurezza

Non depositi, ma flussi. La chiave di lettura del warfare contemporaneo secondo il Mwi

FONTE
Formiche.net
Lorenzo Piccioli·22 marzo 2026 alle 11:33
ARTICOLO

L'articolo discute come la capacità della Russia di sostenere la guerra in Ucraina dipenda dalla velocità di rigenerazione delle scorte militari piuttosto che dal volume delle stesse, evidenziando il ruolo delle importazioni e delle dinamiche industriali.

In una dinamica bellica di medio-lungo periodo, non si può pensare che sia il volume delle scorte a determinare la capacità di uno Stato di sostenere una guerra ad alta intensità, ma si deve invece guardare alla velocità con cui riesce a rigenerarle. È su questo passaggio che si gioca oggi la tenuta operativa della Russia in Ucraina.

Nel report pubblicato dal Modern War Institute (Mwi), Cosimo Meneguzzo e Fabrizio Minniti approcciano il tema elaborando il concetto di “finestra industriale della guerra” come chiave interpretativa. Secondo questo concetto, finché produzione e importazioni riescono a compensare il consumo sul campo di battaglia, la guerra può continuare senza un deterioramento immediato della capacità militare. Ma quando questo equilibrio si rompe anche il ritmo operativo si contrae, e con esso la possibilità stessa di sostenere il conflitto nel tempo.

Nel 2025, la Russia sembra ancora muoversi all’interno di questa finestra. Le stime indicano una produzione di circa sette milioni di munizioni tra artiglieria, mortai, carri e razzi, pari a una media giornaliera che supera il consumo stimato. Questo dato, più che indicare una superiorità strutturale, segnala però una…

SENTIMENTTono dell'articolo
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CriticoNeutroCostruttivo
TONOAnalitico
PERSONE
Cosimo Meneguzzo
Fabrizio Minniti
ENTI E ISTITUZIONI
Modern War Institute
LUOGHI
Russia
Ucraina
Iran
Corea del Nord
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