Perché la Russia cambia strategia nella guerra in Ucraina

“L'articolo esplora come la Russia stia rivedendo la sua strategia nella guerra in Ucraina a causa di fattori economici e geopolitici, evidenziando l'importanza delle rendite energetiche e delle dinamiche internazionali.”
Roma, 25 marzo 2026 – Fra i mille dubbi che pone questo ennesimo conflitto, c’è una certezza: per la Russia più dura meglio è. Fino al 28 febbraio, l’economia russa appariva prossima a una fase critica. La combinazione di sanzioni, isolamento finanziario e costi di guerra aveva compresso le entrate e reso il credito difficilmente accessibile. La necessità di collocare il petrolio a prezzi fortemente scontati segnalava una posizione negoziale indebolita, mentre l’ipotesi di una contrazione più marcata iniziava a circolare anche negli ambienti vicini al potere.
In quel frangente, alcuni segnali lasciavano intravedere una possibile revisione tattica, se non nei confronti dell’Occidente, certo verso la guerra contro Kiev, con un’attenzione crescente alla stabilità interna, ipotesi di ristrutturazione dell’apparato negoziale, persino l’eventualità di esplorare un congelamento del conflitto. Con l’attacco all’Iran da parte di Usa e Israele il quadro è cambiato completamente, su più livelli.
Il primo è quello, più evidente, delle rendite energetiche. L’aumento dei prezzi del petrolio e del gas sta restituendo margini finanziari a un’economia di guerra che, altrimenti, faticherebbe a sos…
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