Il piano per far esaurire l'arsenale di Teheran (creato grazie a Obama)
“L'articolo analizza come l'Iran abbia accumulato un vasto arsenale di missili balistici, evidenziando il ruolo del trasferimento di fondi da parte dell'amministrazione Obama e le conseguenze per la sicurezza regionale.”
Mentre scriviamo, con i combattimenti in corso ormai da 23 giorni, il numero totale dei missili balistici iraniani lanciati contro Israele dall'inizio della guerra nell'ottobre 2023 ha superato i mille, mentre anche i vicini arabi dell'Iran sul Golfo sono stati attaccati dal 28 febbraio, con oltre 300 missili balistici e 1.600 droni lanciati solo contro gli Emirati.
Come ha fatto l'Iran ad accumulare scorte così enormi di armi così costose? I droni sono economici, ma sono stati prodotti in quantità enormi, e i missili balistici - seppur inaffidabili e imprecisi - sono costosi per le loro dimensioni e il peso di metalli, propellenti ed esplosivi: il missile Shahab-3 pesa più di 15 tonnellate, il Ghadr arriva a venti, il Sejjil a 22 tonnellate e il Khorramshahr a 25 tonnellate.
L'accumulo di un tale arsenale è il risultato di una perseveranza disciplinata nell'allocare le limitate entrate in valuta estera dell'Iran per ciò che contava davvero per il regime: non alle opere idriche contro la desertificazione, né ai gasdotti per portare gas a basso costo nelle città, né agli impianti di desalinizzazione per ovviare alla carenza d'acqua persino a Teheran, bensì alla produzione di un nu…
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