Salerno, Fonderie Pisano verso la chiusura. Regione nega l’autorizzazione: ‘Continua a inquinare, non si è adeguata’
“Le Fonderie Pisano di Salerno chiudono a causa del mancato adeguamento alle normative ambientali, suscitando reazioni positive tra residenti e ambientalisti, mentre l'azienda si prepara a una battaglia legale.”
Game over per le Fonderie Pisano, la fabbrica nata negli anni ’60 nel quartiere Fratte a Salerno. Dava lavoro a circa 120 operai e poco fa se ne è avviata la chiusura e lo spegnimento degli impianti. Motivo: continua a inquinare e non si è adeguata alle migliorie tecniche richieste ed imposte dall’Unione Europea. Esultano gli ambientalisti e i residenti, ma la proprietà dell’azienda si attrezza alla battaglia legale.
Le Fonderie Pisano chiudono – per ora – perché l’autorizzazione integrata ambientale rilasciata nel 2020 dalla Regione Campania, all’epoca presieduta da Vincenzo De Luca, non era più valida, e quella nuova, richiesta dalla proprietà all’ente oggi guidato da Roberto Fico, secondo le valutazioni degli organi tecnici non può essere rilasciata. Di qui l’ordine di chiusura che arriva “nel solco tracciato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha riconosciuto un danno alla vita privata e familiare delle persone residenti nei territori interessati”, ricorda l’ufficio stampa della giunta regionale in una nota.
L’azienda – si legge nel decreto dirigenziale di 13 pagine – non si è messa a posto e non è riuscita a superare il vaglio della conferenza dei servizi, conclus…
