Sanità

Pfas, mozione unanime della Regione ma controlli fermi: la Toscana in ritardo sulle analisi

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Francesco Lo Torto·26 marzo 2026 alle 18:58
ARTICOLO

L'articolo evidenzia il ritardo della Regione Toscana nell'effettuare i controlli obbligatori sulla contaminazione da Pfas, nonostante l'approvazione di una mozione unanime per rafforzare tali controlli.

Sulla carta, la Regione Toscana è pronta a mettere in atto tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza delle proprie acque. Il Consiglio regionale lo ha ribadito, approvando all’unanimità una mozione che impegna la Giunta a rafforzare i controlli sulla contaminazione da Pfas, quei composti chimici sintetici detti “inquinanti eterni”, perché resistenti alla degradazione e capaci di accumularsi nell’ambiente e nel sangue umano. Nella pratica, però, a oltre due mesi dall’entrata in vigore dei nuovi parametri nazionali, le aziende sanitarie toscane non sono ancora in grado di effettuare le analisi obbligatorie sull’acqua potabile.

Il decreto legislativo 102/2025, infatti, recependo le ultime direttive europee, stabiliva che a partire dal 12 gennaio 2026 i nuovi parametri restrittivi per i Pfas diventassero vincolanti per tutti i gestori idrici. Il testo rafforza i protocolli di monitoraggio e prevenzione, rendendo obbligatoria una vigilanza costante e preventiva. “Ma la Toscana si è fatta trovare impreparata. Le aziende sanitarie non sono attualmente in grado di effettuare le analisi, obbligatorie per legge, per verificare la presenza degli Pfas”, commenta a ilfattoquotidiano.…

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