Referendum, i cittadini hanno detto No. Il 53,7% boccia la riforma Nordio. Affluenza boom, bene anche al Sud

“Il referendum ha visto prevalere il No con il 53,7%, bocciando la riforma sulla separazione delle carriere tra pm e giudici. L'affluenza è stata record, con il 58,9% di partecipazione.”
Roma, 23 marzo 2026 – Tanto tuonò che piovve. Quattordici milioni e mezzo di No (il 53,7%), contro i dodici e mezzo di Sì (il 46,3%), che hanno sommerso la proposta di riforma costituzionale sulla separazione delle carriere tra pm e giudici targata centrodestra e fatto bagnare i piedi alla maggioranza di governo.
Tanto che la premier Giorgia Meloni, come il suo vice azzurro e promotore della riforma, Antonio Tajani, non possono che “prendere atto” del responso democratico del cittadini. Anche se le scorie del voto potrebbero ripercuotersi in modo duraturo sulla futura azione del governo, a cominciare dalla legge elettorale e le altre riforme in cantiere. Mentre la sinistra del centrosinistra che ha sostenuto il No vede nel risultato la base di una “maggioranza alternativa”, come dice la segretaria dem Elly Schlein. Referendum, il centrosinistra festeggia unito in piazza a Roma
Affluenza record
“La sovranità appartiene al popolo”, fa buon viso la premier citando la Costituzione contesa. E il popolo si è espresso in massa con una partecipazione inattesa: il 58,9%, pari a quasi 28 milioni di votanti. Un dato così inatteso che già domenica sera aveva fatto saltare ogni previsione e…
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Il Messaggero Politica
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