La sinistra nega sia mai esistita. La destra ne vuole una sua. Storia di un'ossessione politica
“L'articolo analizza il concetto di egemonia culturale in Italia, evidenziando come sia la sinistra che la destra negano di aver mai esercitato un dominio culturale, mentre si confrontano su chi detenga il primato culturale nel paese.”
Un paio di anni fa, in una trasmissione su La7, abbiamo sentito Dacia Maraini dire che "L'egemonia culturale di sinistra non è mai esistita". E lì abbiamo pensato che se davvero non fosse esistita - ricordando il potere esercitato dall'asse Morante-Moravia-Maraini, tra la casa di via dell'Oca e le vacanze intellettuali a Sabaudia - oggi una come la Maraini non potrebbe essere ospite a La7, il Ridotto della Valtellina della cultura di sinistra.
L'episodio ci è venuto in mente leggendo il pamphlet di Andrea Minuz Egemonia senza cultura. Storia sentimentale di un'ossessione italiana (Silvio Berlusconi Editore) che declina in tutte le sfumature possibili politiche, polemiche e pop - un concetto elaborato da Antonio Gramsci nei Quaderni del carcere un secolo fa, quando "organico" era ancora un intellettuale e non qualcosa da smaltire, per pianificare il dominio di un gruppo su tutti gli altri attraverso la diffusione della propria visione del mondo e dei propri valori. Come? Usando la scuola, i giornali, le case editrici, l'università (meno la cultura popolare, che alla sinistra in realtà ha sempre fatto schifo). Si dice "ideologia dominante" di una classe sociale. La loro. Il paradoss…
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