Cosa ci lascia la battaglia social del referendum? Una crescita record della Meloni
“L'articolo esamina l'effetto della battaglia referendaria sui social media, evidenziando la crescita della popolarità di Giorgia Meloni rispetto ai suoi avversari politici.”
Prima di lanciarci nell’oceano delle prossime polarizzazioni che soffieranno ancora una volta emotività, odio e indignazione nelle bolle cognitive dei social media, vale la pena provare a stilare un bilancio di questi ultimi due mesi di conversazioni digitali generate dalla battaglia referendaria. Ma, invece di partire dall’inizio, che potremmo far coincidere cronologicamente con il video di Alessandro Barbero pubblicato dalle brigate social del No il 22 marzo, è forse necessario invertire il senso di marcia e iniziare questo viaggio dalla fine.
Perché? Semplicemente, perché l’epilogo ci racconta in modo cristallino quanto il voto di domenica e lunedì sia stato volutamente snaturato fino a diventare, come del resto è già in passato per altri referendum, una chiamata alle armi contro il governo piuttosto che un giudizio di merito della riforma approvata dal parlamento. A fine scrutinio, quanto tutti i leader del campo largo sprizzavano una incontenibile gioia da tutti i feed, da Facebook a TikTok, i follower dell’account Instagram di Giorgia Meloni contrariamente a quanto era comunemente preventivabile hanno subito una impennata straordinaria. Solo lunedì, infatti, la fanbase dell’…
Libero Quotidiano
.jpg?width=400)
_(cropped).jpg?width=400)
.jpg?width=400)