Lavoro

Scontro tra Kings League e club italiani, Grassani: “Le società possono dire no, i calciatori sono lavoratori. Ma un patto tra le parti è la soluzione migliore”

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Domenico Cannizzaro·22 marzo 2026 alle 07:09
ARTICOLO

L'articolo analizza le problematiche legali e lavorative che i calciatori dilettanti italiani affrontano a causa della crescente popolarità della Kings League, evidenziando le dichiarazioni dell'avvocato Mattia Grassani.

La crescita della Kings League, competizione a “metà tra calcio e intrattenimento” ideata da Gerard Piqué e diffusa ormai in tutto il mondo, sta creando qualche problema al calcio dilettantistico italiano. Sempre più giocatori, attratti dalla visibilità e dalle opportunità offerte dal nuovo format, scelgono di prendervi parte, mettendo però in difficoltà i club Figc di appartenenza. “Il problema esiste tra Kings League e club dilettantistici o tra questi ultimi e i propri calciatori, che sempre più spesso decidono di giocare la nuova competizione?”, ha dichiarato l’avvocato Mattia Grassani a ilfattoquotidiano.it. I casi di conflitto tra calciatori e società dilettantistiche sono diversi: dal caso Fasano (con Vono e Corvino) a quello di Elia Galligani con Siena e Viareggio.

Un intreccio complesso tra ambizioni personali, obblighi contrattuali e limiti regolamentari, che porta così a interrogativi non solo sportivi ma anche giuridici. “Il punto centrale della vicenda è costituito dal fatto che, dal 1° luglio 2023, i calciatori dilettanti che percepiscono compensi dalle società di appartenenza sono considerati lavoratori“, spiega Grassani, avvocato tra i più esperti in Italia in mate…

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Gerard Piqué
Mattia Grassani
Elia Galligani
ENTI E ISTITUZIONI
Figc
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