Politica Interna

Al referendum voto No perché mi hanno convinto Giorgia Meloni & co

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Francesca Fornario·20 marzo 2026 alle 16:01
ARTICOLO

L'autore esprime un'opinione critica sul referendum e sulla gestione della giustizia da parte del governo Meloni, evidenziando contraddizioni e alleanze discutibili.

Al referendum voto No perché mi ha convinto Giorgia Meloni quando mi ha spiegato che, se vince il No e non passa la riforma-Nordio, stupratori e pedofili finiranno in libertà. Sulle prime ho detto: “Cacchio, allora bisogna che voti Sì!”. Poi mi sono ricordata che è stato il ministro Nordio ad aver rimesso in libertà uno stupratore di bambine, facendo tornare a casa con un volo di stato il torture libico Almasri sul quale pendeva un mandato d’arresto della Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità e di guerra tra i quali omicidio, tortura, stupro e violenza sessuale anche su minori: la Corte ritiene che Almasri abbia commesso personalmente questi reati in Libia o che abbia ordinato a membri delle Forze speciali al suo comando di commetterli dal 2015 in poi.

Senza contare che il governo guidato da Giorgia Meloni resta saldamente alleato di un paese che non persegue i coloni e i soldati accsati di stupri suoi minori, denuncia l’Onu, e senza contare che il nostro miglior alleato Donald Trump veniva definito “il mio migliore amico” dal pedofilo e stupratore seriale Epstein intimamente legato al già premier e capo dei servizi segreti di quel paese che non processa gli stu…

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