Dal mare al cyber. Da dove passa l’asse Ue-Australia sulla difesa
“L'Unione Europea e l'Australia hanno formalizzato una partnership sulla sicurezza e la difesa, evidenziando l'interconnessione tra la sicurezza europea e quella dell'Indo-Pacifico. L'accordo si concentra su sicurezza marittima, cyberspazio e minacce ibride.”
L’Unione europea e l’Australia hanno formalizzato una partnership sulla sicurezza e la difesa che affianca, ma non coincide, con il dossier commerciale. Il senso politico dell’intesa è chiaro. Bruxelles e Canberra dichiarano che la sicurezza europea e quella dell’Indo-Pacifico sono ormai interconnesse e che le minacce si muovono su più piani, dal mare al cyber, dallo spazio alla sicurezza economica. Il testo fissa così una cornice stabile di dialogo e cooperazione lungo l’intero spettro della sicurezza, senza trasformare il rapporto in un’alleanza in senso classico.
Il baricentro è nel mare, nel cyber e nelle minacce ibride
Il cuore dell’accordo è operativo soprattutto in tre aree. La prima è la sicurezza marittima, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra Indo-Pacifico ed Euro-Atlantico, proteggere le linee di comunicazione, la libertà di navigazione e le infrastrutture critiche, compresi i cavi sottomarini. La seconda è il cyberspazio, dove le due parti puntano su scambio di informazioni, coordinamento sulle minacce, prevenzione e risposta ad attività ostili, oltre a un confronto sull’uso dell’intelligenza artificiale nella sicurezza. La terza riguarda minacce ibride…
Accordo di libero scambio tra Unione Europea e Australia, cosa prevede e cosa cambia
Quotidiano.net Politica