Il fronte del No non porta voti al campo largo: il sondaggio Swg conferma FdI in crescita e Pd e M5S in calo
“L'articolo discute come il fronte del No non si traduca automaticamente in voti per il campo largo, evidenziando la complessità dell'elettorato e le sfide per i partiti di sinistra.”
L’avvertimento alla sinistra arriva dagli addetti ai lavori: i voti del No non sono voti del campo largo. Tutti i maggiori sondaggisti italiani concordano su questa analisi, sottolineando da un lato che mettere una crocetta sul No è assai più semplice che scegliere un partito o un programma politico e dall’altro che se quel No abbraccia qualunque insoddisfazione è fisiologico che i numeri lievitino.
Il fronte Frankenstein che Conte e Schlein si illudono di guidare
La convinzione di Elly Schlein e Giuseppe Conte di avere la strada ormai spianata da qui alle politiche appare quindi un tantino esagerata, anche perché il popolo del No è assai articolato: la maggioranza referendaria si presenta come una maggioranza Frankenstein, che va dalle Acli all’Anpi, passando per centri sociali, Cgil e sindacati di base e che, allo stato attuale, in molti casi non si riconosce affatto nei partiti. In questo senso il più lucido di tutti è apparso Nicola Fratoianni, per il quale è bene che «tutti sappiano che quei 15 milioni di voti non sono automaticamente voti nostri».
I sondaggisti avvertono il campo largo: «Non si faccia illusioni»
«Il No ha avuto un percorso più facile, perché più aggregant…

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