L’assalto delle opposizioni: richiesta di dimissioni per tutti
“L'articolo analizza le richieste di dimissioni da parte delle opposizioni italiane dopo la vittoria del No al referendum, evidenziando le tensioni all'interno del governo e le reazioni dei leader politici.”
Dopo la vittoria del No, le opposizioni festeggiano lo scalpo di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi. Ma il campo largo mette nel mirino anche Daniela Santanché - le cui dimissioni sono state auspicate dalla premier Giorgia Meloni - e Carlo Nordio, se non l'intero governo. Insomma, gli addii del sottosegretario e della capo di gabinetto del ministero della Giustizia diventano l'appendice della festa per la vittoria al referendum. Con il Pd che annuncia una mozione di sfiducia contro la titolare del ministero del Turismo. Dimissioni dall'esecutivo, rivendicate come un risultato politico dal centrosinistra. Nel segno, ancora una volta, dell'«avviso di sfratto» alla maggioranza. Di nuovo, come successo lunedì dopo l'esito dello spoglio, è Giuseppe Conte a bruciare sul tempo Elly Schlein. «Meloni si è dovuta arrendere», esordisce l'aspirante leader dei progressisti. «Le dimissioni di Delmastro erano assolutamente necessarie e per questo il M5s aveva presentato nei giorni scorsi una mozione di revoca. Il danno arrecato al prestigio della massima Istituzione di governo è stato pesantissimo», reclama Conte. Poi attacca Meloni: «Si sciolgono come neve al sole le chiacchiere della premier s…
Dopo la sonora sconfitta del referendum, al governo non resta che fare una cosa: andarsene
I fischi e il rigore
TPI - The Post Internazionale

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